Cronaca della lotta degli operai della cooperativa Forza 4 in appalto alla GLS di Piacenza

Riceviamo e pubblichiamo diversi documenti degli operai della cooperativa Forza4, che raccontano lo stato dell’arte dei rapporti con la dirigenza della cooperativa e della propria condizione.

Comunicato.

 Dopo lo sciopero del 28/29 febbraio, partito alle 20:00 e terminato alle 07:00, i lavoratori della soc. cooperativa Forza 4 in appalto ai magazzini GLS di Piacenza hanno bloccato nuovamente la lavorazione dei magazzini.

Questa volta lo sciopero è  partito a turni già iniziati. Dopo essere entrati alle 20:30 e alle 21:30, orari d’inizio turni, gli operai sono usciti dai magazzini alle 22:30 attuando un blocco sino alle 01:30.

Questo nuovo sciopero è stata la risposta dei lavoratori alla non volontà della cooperativa d’intraprendere un serio percorso atto a dare risposte concrete alle esigenze operaie, riconoscendo il loro diritto ad organizzarsi sindacalmente senza discriminazioni di sorta.

All’indomani del primo sciopero, a seguito di accordo verbale con un responsabile della cooperativa, il Sindacato Intercategoriale Cobas aveva formalizzato un incontro tra le parti attraverso una comunicazione ufficiale fissandolo per lunedì 5 marzo presso la nostra sede provinciale di Piacenza.

 La cooperativa, con una sua comunicazione datata 5 marzo, dimostrava di voler prendere solo tempo senza stabilire col sindacato un rapporto adeguato ed in linea con gli oltre 50 iscritti al SI-Cobas nei magazzini GLS. Così recita la comunicazione pervenutaci: “…  pur non ritenendo di essere tenuti ad un riscontro di natura sindacale, crediamo comunque opportuno dare seguito ad un incontro di natura informale per la presentazione delle rispettive posizioni. A tal fine ci rendiamo disponibili nella giornata di venerdì 9 marzo ore 18”.

Dinnanzi all’ostracismo della cooperativa gli operai hanno ritenuto necessario promuovere un’altra giornata di lotta per imporre alla controparte di riconoscere l’evidente realtà: la loro costituzione in sindacato e la necessità di risolvere i problemi sollevati dalla lotta e formalizzati nella piattaforma sindacale.

Nel corso dello sciopero si è fatto un incontro tra cooperativa e sindacato alla presenza del responsabile dei magazzini della GLS, dove è stato siglato un “Verbale di incontro sindacale” che formalizza un incontro di “valutazione e ratifica di un accordo sindacale tra la cooperativa Forza 4 e il Sindacato Intercategoriale Cobas entro venerdì 9 marzo presso la sede provinciale SI-Cobas di Piacenza”.

 Nel verbale le parti convengono quanto segue:

 1.       Riconoscimento del Sindacato Intercategoriale Cobas e della sua rappresentanza sindacale aziendale così come comunicata precedentemente e summenzionata

2.      La piena applicazione del contratto CCNL Logistica Trasporti e Facchinaggio.

3.      Nessuna ritorsione a danno dei lavoratori che hanno aderito alle forme d’iniziativa sindacale e sciopero, esercitando un diritto di libertà.

4.      Impegno a trattare eventuali passaggi di livello e indennità sostitutiva mensa.

5.      Allontanamento dei responsabili della cooperativa che intimidiscano o minaccino i lavoratori

6.      Applicazione delle norme di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

7.      Riscontro delle ore in busta paga attraverso una timbratrice e un cartaceo allegato al cedolino.

Innanzi a questo impegno i lavoratori hanno sospeso lo sciopero in attesa degli sviluppi della trattativa prevista per tale data, mantenendo lo stato di agitazione e ringraziando i lavoratori delle altre cooperative ed i sostenitori giunti sia da Piacenza che da Milano.

 Sindacato Intercategoriale Cobas

Piacenza 07/03/2012

***

Comunicato

Ieri, venerdì 9 marzo 2012, presso la sede provinciale del SI-Cobas di Piacenza, si è svolto quello che sulla carta  avrebbe dovuto essere un incontro di “valutazione e ratifica di un accordo sindacale tra la cooperativa Forza 4 e il Sindacato Intercategoriale Cobas”.

Il responsabile della cooperativa Forza 4, accompagnato da due avvocati e due consulenti, si è praticamente rimangiato quanto fatto sottoscrivere nel “Verbale di incontro sindacale” del 6 marzo, dal suo sottoposto Sig. Claudio Spacca.

Nessuna volontà a discutere e sottoscrivere accordi con il Si-cobas.

Lo sciopero del 6 marzo era stato interrotto soltanto in virtù di quanto sottoscritto nel verbale dove il primo punto era proprio il “riconoscimento del Sindacato Intercategoriale Cobas e della sua rappresentanza sindacale aziendale…”.

Preso atto che l’onore della parola data e sottoscritta non è di casa alla cooperativa Forza 4, gli operai faranno le loro valutazioni e decideranno le prossime azioni di lotta dando una lezione di dignità a gente che dimostra di non averne alcuna.

 Sindacato Intercategoriale Cobas

Piacenza 10/03/2012

***

Comunicato degli operai della cooperativa Forza 4 in appalto alla GLS di Piacenza

 Gli operai della cooperativa Forza 4 in appalto ai magazzini GLS di Piacenza ringraziano tutti coloro che stanno sostenendo la nostra lotta.

 Sappiamo che la condizione che viviamo nel nostro posto di lavoro è simile a quella di tanti altri operai, in particolar modo di quelli impiegati nelle cooperative in appalto al settore della logistica e del trasporto merci.

 Come lavoratori immigrati, costretti il più delle volte ad accettare condizioni di estremo sfruttamento pur di avere un regolare contratto di lavoro che ci permette di rinnovare il permesso di soggiorno, senza il quale rischiamo la detenzione e l’espulsione, abbiamo deciso di unirci e di lottare per i nostri diritti e la nostra dignità.

 Pur pagando regolarmente le tasse il governo sembra considerarci cittadini di serie B. Un’ulteriore dimostrazione è puntualmente arrivata con la decisione di  applicare una nuova tassa che va dagli 80 ai 200 euro  per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno e che si aggiungerà alle somme già corrisposte (14,62 euro per la marca da bollo, 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico e 30 euro per il servizio di poste italiane). Questi soldi che il governo incasserà li utilizzerà non per fini sociali ma per sostenere l’attività degli uffici «preposti all’espletamento delle istruttorie» e ad alimentare il Fondo rimpatri.

 Siamo consapevoli che se vogliamo conquistare giustizia e dignità dobbiamo essere noi in prima persona ad affermare le nostre ragioni. Per questo nel nostro luogo di lavoro ci siamo costituiti come sindacato, Sindacato Intercategoriale Cobas, ed abbiamo iniziato una lotta volta a migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro. Abbiamo denunciato una situazione insostenibile fatta di libero arbitrio ed illegalità.  Abbiamo denunciato pubblicamente il fatto che chi ci doveva tutelare, i nostri vecchi sindacati, ci hanno in realtà fatto firmare, senza farcene capire la sostanza, un “verbale di conciliazione in sede sindacale”, che in cambio di 1.000 euro non ci permetterà di recuperare i soldi che ci hanno rubato nel corso degli ultimi anni, evadendo il fisco.

 Noi sappiamo di essere dalla parte della ragione e adesso la faremo valere ad ogni costo.

La cooperativa ci prende in giro. Prima sottoscrive un verbale, prendendo atto della situazione, riconoscendo il nostro sindacato, la nostra RSA e le istanze che abbiamo presentato con una piattaforma. Poi, al momento dell’incontro per siglare l’accordo, ci dice che accordi con noi non ne farà.

In questa situazione, dove onore e credibilità della controparte non esistono, non saremo più disposti ad interrompere le nostre iniziative di lotta per ipotetici tavoli di trattativa.

 Nel ringraziare gli operai della TNT, della CEVA, della DHL della ex MOVIMODA, dell’ESEELUNGA di Pioltello… e dei solidali di Rifondazione comunista di Piacenza e del Centro sociale Vittoria di Milano  che ci hanno sostenuto nel corso degli scioperi, vogliamo confermare che lo stato di agitazione non terminerà fino a quando non otterremo risultati concreti e che così come abbiamo ricevuto solidarietà e sostegno siamo pronti a darne per affermare giustizia e dignità.

Oggi sappiamo che l’unità dei lavoratori è la cosa più preziosa che abbiamo e rafforzarla sarà nostro obiettivo.

 Operai SI-Cobas della cooperativa Forza 4

10/03/2012

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